Pietro Minichini, Gabriele Ragno e Luca Trodella
Abbiamo scelto di scattare queste immagini per raccontare una periferia sospesa, fatta di spazi incompiuti e confini evidenti. La rete arancione in primo piano non è solo un elemento di cantiere: diventa filtro visivo e simbolico, una barriera che separa e allo stesso tempo lascia intravedere ciò che c’è oltre. L’edificio, con finestre chiuse e ingressi vuoti, suggerisce un’idea di attesa e di anonimato, tipica di molte aree periferiche. Il cartello “inizio cantiere” introduce il tema del cambiamento: qui la periferia non è solo marginalità, ma anche trasformazione possibile. Abbiamo voluto evidenziare il contrasto tra ordine e abbandono, tra costruzione e sospensione, per restituire un’immagine complessa e autentica di questi luoghi.
