Elisabetta Cozzolino e Felicia Francesca Melillo
“Le ferrovie sono qualcosa di sorprendentemente silenzioso, quando non ci passa sopra il treno.” (Haruki Murakami)
Camminare nella stazione, oramai non più funzionante, di BORGO FERROVIA (AV), è come camminare in un luogo sospeso nel tempo, un luogo che turba e che affascina, che racconta di storie, di vite, di partenze e di arrivi.
Il silenzio si è sostituito al caos dei viaggiatori e ora le sale d’attesa deserte, le panchine vuote e le saracinesche chiuse della biglietteria, trasmettono un senso di malinconia e di abbandono…
Ma guardando i binari che si prolungano verso un orizzonte infinito, si accende nel cuore la speranza che un giorno la stazione ritorni ad essere una vena pulsante di connessioni, donando così alla città di Avellino un forte potenziale.
