Carmine Foschi, Matteo Luce e Rosario Magliaro
Questo lavoro racconta uno spazio sospeso, dove il confine tra presenza e assenza diventa centrale. Non è solo un luogo, ma soprattutto un’atmosfera: strade quasi vuote, edifici semplici e spazi aperti che trasmettono una sensazione di distanza e tranquillità. È un ambiente in cui il tempo sembra scorrere più lentamente, lasciando spazio a una dimensione più calma e riflessiva.
Allo stesso tempo, in questo silenzio si percepisce una vita discreta, fatta di piccoli gesti quotidiani.
È proprio questo contrasto a dare significato alle immagini: da una parte l’isolamento, dall’altra una presenza umana che, anche se non sempre evidente, rende lo spazio vivo.
Le fotografie vogliono quindi mostrare questa doppia sensazione: un luogo che può sembrare vuoto, ma che in realtà è attraversato da una vita silenziosa e autentica.
Uno spazio che, poco alla volta, rivela una sua identità e suscita sensazioni di distanza, ma anche di appartenenza.
