DANIELE CRISCENZO, Roma, 1993
BIOGRAFIA
Daniele Criscenzo (1993) è un fotografo italiano. Cresciuto nella periferia orientale di Roma, porta nella propria ricerca uno sguardo formatosi a contatto con quei luoghi, attento ai margini urbani e ai modi in cui un territorio trattiene la memoria di chi lo ha abitato. Il suo lavoro personale intreccia paesaggio e cultura materiale, alternando una visione distesa del territorio costruito a un’attenzione più ravvicinata per le cose e le tracce che resistono al tempo. Si forma allo IED di Roma, dove l’incontro con Massimo Siragusa segna in profondità il suo modo di intendere la fotografia: un rapporto che prosegue oltre le aule e si traduce in un lungo affiancamento sul campo, fatto di osservazione diretta e lavoro condiviso. Accanto alla ricerca autoriale svolge attività professionale nel campo dell’architettura, degli interni e del design. Vive e lavora a Roma.
BORGATE
Le borgate sono i quartieri della periferia orientale di Roma, cresciuti tra il dopoguerra e gli anni Ottanta nel punto in cui la città finiva e la campagna cominciava. Sorsero quasi sempre senza piano e per lungo tempo restarono qualcosa di intermedio: né città né campagna, o come scrisse Italo Insolera, frammenti di una città ancora in attesa di una forma. Quella forma, in parte, non è mai arrivata, “Borgate” attraversa il territorio cercandola nelle cose: nel mattone e nel tufo, in un oggetto tenuto in casa per decenni, in una fotografia sbiadita. Tre voci si alternano senza gerarchia: il paesaggio costruito com’è oggi, gli oggetti raccolti come residui di una cultura materiale, le immagini di un archivio familiare degli anni in cui tutto questo prendeva corpo. Sono tre tempi dello stesso luogo, lasciati convivere senza ricomporsi. Quello che resta non è un racconto ma una stratificazione, ciò che il margine ha depositato negli anni e mai più rimosso.
