PRIMO CLASSIFICATO
Lavender: Il lavoro di Amos Ferro utilizza i mezzi di un linguaggio forte quanto elegante per creare una tensione sottile ma palpabile tra la sfera della domesticità e quella della violenza: l’una fotografabile, l’altra invisibile. Il progetto affronta il tema del margine in un territorio estremamente carico di contraddizioni e in modo estremamente vibrante: osservando un quartiere e la sua gente, ma lasciando sempre la sensazione viscerale della presenza di qualcosa di nascosto e letale. La costruzione del lavoro, infatti, appare come una normale sceneggiatura, quando invece partecipa della quotidiana lotta per la sopravvivenza. Quindi, per la forza del tema, trattato con un giusto equilibrio di forza ed eleganza, e per l’efficacia psicologica dell’intarsio tra ritratti, luoghi e paesaggi, la Giuria conferisce a Lavender di Amos Ferro il Primo Premio dell’edizione 2026 del concorso “Periferie” per la fotografia d’Autore, dedicato a Ettore de Socio.
