VINCITORI EDIZIONE 2026

Amos Ferro

PRIMO CLASSIFICATO

Lavender: Il lavoro di Amos Ferro utilizza i mezzi di un linguaggio forte quanto elegante per creare una tensione sottile ma palpabile tra la sfera della domesticità e quella della violenza: l’una fotografabile, l’altra invisibile. Il progetto affronta il tema del margine in un territorio estremamente carico di contraddizioni e in modo estremamente vibrante: osservando un quartiere e la sua gente, ma lasciando sempre la sensazione viscerale della presenza di qualcosa di nascosto e letale. La costruzione del lavoro, infatti, appare come una normale sceneggiatura, quando invece partecipa della quotidiana lotta per la sopravvivenza. Quindi, per la forza del tema, trattato con un giusto equilibrio di forza ed eleganza, e per l’efficacia psicologica dell’intarsio tra ritratti, luoghi e paesaggi, la Giuria conferisce a Lavender di Amos Ferro il Primo Premio dell’edizione 2026 del concorso “Periferie” per la fotografia d’Autore, dedicato a Ettore de Socio.

Gianluca Morini

SECONDO CLASSIFICATO

Transmission from the Telos: Nel progetto di Gianluca Morini è percepibile, quasi a livello fisico, l’atmosfera torrida e immobile delle vaste aree semivuote che collegano i capoluoghi iberici. Il linguaggio fotografico indugia pressoché sul nulla, ogni urgenza sembra svanita, sopraffatta da una specie di meditazione prosaica, laddove ogni presenza appare rimpiazzabile, oltreché effimera. Ma le tradizioni orientali e occidentali concordano: è proprio nel deserto che il saggio trova sé stesso. Per il tenore poetico e metafisico del progetto e del linguaggio fotografico con cui è condotto, la Giuria conferisce a Transmissions from the Telos di Gianluca Morini il Secondo Premio dell’edizione 2026 del concorso “Periferie” per la fotografia d’Autore, dedicato a Ettore de Socio.

Matteo De Petris

TERZO CLASSIFICATO

La strada è un giardino: La natura non è qui la destinazione di un viaggio, ad uscire dal Centro, lungo una via consolare: è invece la protagonista di una lenta riconquista degli spazi liminali antropizzati. A questa indomabile biodiversità è dedicato uno studio quasi tipologico teso tra riconquista interiore e ironica caratterizzazione scientifica. Per la cura della rimessa a fuoco mentale, e per l’accorta gestione dei linguaggi con cui un attraversamento geografico diviene un’impresa cognitiva, la Giuria conferisce a La Strada è un Giardino di Matteo De Petris il Terzo Premio dell’edizione 2026 del concorso “Periferie” per la fotografia d’Autore, dedicato a Ettore de Socio.

Daniele Criscenzo

MENZIONE SPECIALE

Borgate: Un cliché pasoliniano come la borgata merita, anzi, obbliga a una rilettura. Il lavoro di Daniele Criscenzo fa esattamente questo; con gli strumenti della fotografia contemporanea tiene insieme l’attualità, la memoria iconografica e l’archivio di oggetti sopravvissuti, ricostruendo il panorama mnemonico di un margine che per molti è l’altrove, ma per qualcuno è casa. Per l’equilibrio e la dinamica con cui sono messi in gioco poeticamente tre opposti format fotografici, la Giuria conferisce a Borgate di Daniele Criscenzo la Menzione Speciale dell’edizione 2026 del concorso “Periferie” per la fotografia d’Autore, dedicato a Ettore de Socio.